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Descrizione dell'Erbario

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Bologna fu uno dei centri nei quali si sviluppò, nel XVI secolo, la tecnica di realizzare erbari, grazie soprattutto all'opera di Luca Ghini (1490 -1556) e Ulisse Aldrovandi (1522-1605).
Varie collezioni realizzate fra il XVI e il XVII secolo, prime fra tutte l'Erbario in 16 volumi di Ulisse Aldrovandi, sono tuttora conservate a Bologna.
Dopo il XVI secolo l'erbario divenne un sistema di collezione sempre più diffuso e a questo periodo risalgono le collezioni di Giuseppe Monti (1682-1760) e di Ferdinando Bassi (1710-1774).


Foto Marco Ravenna 2004


È probabilmente nel XIX secolo che le collezioni d'Erbario raggiungono il loro massimo sviluppo; i grandi viaggi di esplorazione geografica, iniziati già nei secoli precedenti, portarono ad un grande incremento degli studi sulle flore esotiche; è questo il periodo, inoltre, in cui si approfondisce lo studio delle flore nazionali.
In quest'epoca vengono realizzate a Bologna, da Antonio Bertoloni (1775-1869), le raccolte più note fra quelle presenti: l'Hortus Siccus Florae Italicae e l'Hortus Siccus Exoticus.
Sempre a questo secolo e all'inizio del successivo risalgono gli Erbari di Ludovico Caldesi (1821-1884) e Emilio Chiovenda (1871-1941).

 

 

 
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